mercoledì, 01 luglio 2009
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martedì, 30 giugno 2009

Dedalo

 

Ho tracciato le notti al silenzio

Impetuoso, imperioso,

E ora credo nei mondi insensati,

Di forma contratta e pendula noia.

 

Le labbra posate al silenzio dei troni,

Sull’altissime vette da corone cerchiate,

Dischiudono a silenti segreti,

Assumono eteriche forme armoniose.

 

Toccano le calde mani nel sonno dei Santi,

Toccano il senso, la pelle, la carne assennata,

Toccano altezze indecenti, primigenie spirali.

 

Ali dai neri colori cangianti in luce,

Si schiudono: s’odono sulle note

Del tempo il vento e la fine.
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categoria:poesie,
venerdì, 26 giugno 2009
N6
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categoria:arte, pittura, quadri, olio su tela
giovedì, 25 giugno 2009
N5
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categoria:arte, quadri, olio su tela
venerdì, 12 giugno 2009

Salamandra di Fuoco

 

Seduto sui chiari bulbi ammaliati

L’effetto s’increspa,  denuda

La pelle lunare,  s’argenta

Di cenerina finezza, deplora.

 

Dagli spasmi interrotti

Di muscoli tesi s’inarcano

Grida, plumbee visioni dell’etere,

Abrase incertezze del vuoto.

 

Fuoco di salamandra che monda,

Purifica, svincola gli atti

In cartesiani assi, regola lo spazio.

 

Acqua coagulata in topazio,

Dissidenza in liquida forma,

Trasforma l’etereo vibrante in suadente materia.
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categoria:sonetto irregolare, poesie da gonzo
mercoledì, 10 giugno 2009

Argo

 

Sublimi frattaglie dell’uomo

Soffocate in gola

E crisantemi pallidi

Da stringere alle dita,
Al cuore adombrato.

 

Vidi l’imperfetto discendere

E spensi una lacrima

Sul crinale dorato.

 

Era un soffio,
Era un graffio,
Era alito divino.
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categoria:gonzo
lunedì, 25 maggio 2009

Lamento Pentecostale

 

Come croce di ferro su bulbi oculari,

La morte ha segnato i nostri dorsi,

Il nostro valore, il nostro respiro.

 

Divorando brandelli di me

Mi spengo, cogliendo barlumi

Accecanti, riesumando il soffio

 

D’ali incurvate, sciupate, cupe.

Del massacro esistente,

Sento il fetore crescere in me,


Soffocante senso di vuoto,
Lacrime sottili,  incomprensibili
Genitrici del male.

 

Ho sulle fredde dita

Un miserabile lamento angoscioso.

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categoria:poesie, lamento, gonzo, gnak
lunedì, 18 maggio 2009

Non ti diedi nè volto, nè luogo che ti sia proprio, nè alcun dono che ti sia particolare, o Adamo, affinchè il tuo volto, il tuo posto e i tuoi doni tu li voglia, li conquisti e li possieda da solo. La Natura racchiude altre specie in leggi da me stabilite.  Ma tu che non soggiaci ad alcun limite, col tuo proprio arbitrio al quale ti affidi, tu ti definisci da te stesso. Ti ho posto al centro del mondo affinchè tu possa contemplare meglio ciò che esso contiene. Non ti ho fatto nè celeste nè terrestre, nè mortale nè immortale, affinchè da te stesso, liberamente, in guisa di buon pittore o provetto scultore, tu plasmi la tua immagine.

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venerdì, 08 maggio 2009
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categoria:arte, pittura, quadri, olio su tela
giovedì, 07 maggio 2009

Chi sono io?

 

L’essenza di me che parla attraverso il corpo

 

Chi sono io?

 

L’oscurità plumbea dietro ai miei occhi

 

Chi sono io?

 

Un essere umano

 

Chi sono io?

 

Miscuglio di pensieri e calma apparente

 

Chi sono io?

 

Una creatura strana, complicata

 

Chi sono io?

 

Corpo + intelletto + percezione di ciò che è percepibile

 

Chi sono io?

 

Talvolta uno stupido

 

Chi sono io?

 

Alessandro

 

Chi sono io?

 

Quel qualcosa d’invisibile che fa muovere corpo e mente

 

Chi sono io?

 

Il niente che prende forma

 

 

Perché esisto?

 

Per sperimentare la vita, la materia, i pensieri

 

Perché esisto?

 

Apparentemente non servo a niente

 

Perché esisto?

 

Per avere un ruolo nella creazione

 

Perché esisto?

 

Non per lavorare soffrire e morire

 

Perché esisto?

 

Non lo so

 

Perché esisto?

 

Per gioire dell’esistenza

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venerdì, 01 maggio 2009
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martedì, 28 aprile 2009

 

 

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categoria:60mm
giovedì, 23 aprile 2009
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categoria:macro, foto, 60mm
mercoledì, 22 aprile 2009
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mercoledì, 22 aprile 2009

Metempsicosi

 

Se penetrassi le forche caudine

Dell’esistenza, invise da

Splendenti campanelle dorate

Accovacciate nella bocca dei sogni

 

E dedicassi un attimo pendulo

Alla consapevolezza increspata

Del respiro armonioso, nobile

Nell’antro cavernoso del cuore

 

E le scintillanti fiammelle dorate,

Designate all’altare del tempo,

Conducessero per mano il cantico

Antico, immemore, fino al fulgore,

Allora compenetrerei l’esistenza

E, consapevole, mi spegnerei nel Tutto.
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categoria:poesie, poesia, sonetto irregolare
lunedì, 20 aprile 2009
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lunedì, 06 aprile 2009
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venerdì, 03 aprile 2009
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giovedì, 02 aprile 2009

« Verum, sine mendacio certum et verissimum,

quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius. Et sicut omnes res fuerunt ab uno, mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac una re, adaptatione. Pater eius est sol, mater eius luna; portauit illud ventus in ventre suo: nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit. Sic mundus creatus est. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi.

 

Completum est quod dixi de operatione solis. »

 

 

Traduzione:

 

 « È vero senza menzogna, certo e verissimo.

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te. È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.

 

Ciò che ho detto dell'operazione del Sole è compiuto e terminato. »
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mercoledì, 01 aprile 2009
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martedì, 31 marzo 2009

Albedo

 

Ciò che sono

Ciò che ero

Ciò che sarò

 

Si fonde al niente,

Al vacuo, all’eterno.

 

Ciò che le mie mani
Toccheranno ancora

Sarà vita nuova che scorre

 

Che vibra altissima,

Che trasmuta.

 

Ciò che le mie lacrime
Solcheranno di gioia

Sarà un volto nuovo,

 

Sereno, mite,

Instancabile

 

E il mio respiro lento,

Luminoso,

Sarà fulgente armonia del cuore.
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categoria:poesie, poesia, fregnacce
giovedì, 19 marzo 2009

 

 

 

150x100

Olio su tela

2009

 

Per leggere il significato evidenziare di seguito

 

Nella parte bassa è raccolto ciò che lega alla terra, il tempo (orologio), l’ironia (l’uomo che fa la linguaccia), la memoria della propria esistenza (il diario), il rapporto con l’amore (il mortaio di pietra che rappresenta il cuore dove dentro è stato pestato il sangue), la capacità di non perdersi (il filo), la comodità della vita e la pigrizia (il divano) e le paure (maschera demoniaca)

Si sale, c’è la scala, legato alla scala c’è un nastro arancione, il tramonto, l’inizio di qualcosa di nuovo, la scala comunque poggia sulla terra, ha bisogno di averla come base.

Nella mano destra tiene un cubo, rappresenta qui la comprensione di tutto ciò che è terreno fino ad elevarlo a concetto. Anche se è pesante e difficoltoso (lacera la carne, tutta la parte destra presenta tagli) viene portato sulla scala.

In cima alla scala ci sono i libri, la conoscenza, il sapere.

Sulla destra c’è un attaccapanni, l’essere umano, una volta che ha reso “concetto” ciò che è terreno se ne può liberare spogliandosi di ciò che lega alle passioni terrene.

Tiene in mano la sfera di luce, la conoscenza, la parte impalpabile e spirituale, tutto ciò che è elevato.

Indossa comunque la maschera, durante la fase del risveglio continua ad avere bisogno di tenere nascosto quello che è, l’espressione sembra demoniaca, ma nessuno può sapere cosa c’è sotto la maschera.

La sfera è in contatto con la parte alta della tela, come se il messaggio dovesse continuare oltre il quadro.

La porta sullo sfondo è quella che deve essere aperta per poter divenire Uomo Nuovo.

Anche la mia firma ha superato la morte, se ne è liberata ed è divenuta concetto.

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categoria:arte, quadri, olio
lunedì, 16 marzo 2009

 

 

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venerdì, 13 marzo 2009

Ingrandisci!

Olio su tela

50x120

2009

 

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mercoledì, 11 marzo 2009
Prostituzione ignea del niente, risolvi, evolvi, coagula, macula, le lettere si ripetono, niente è per caso, tutto discerne dal niente, vi è una porta nella mente, vi è una porta trovala, entra nella porta, il tuo vuoto, il vuoto degli altri, solvi, aggiungi il senso perpetuo, il mio suono è enorme, capovolgiti disintossicati, ammalia leggiadro capelli al vento, l’agnello, il seno, le labbra, la pelle, dipingi in modo migliore, acquista la vista, acquista il potere, discerni, pitagora, plutarco, melchiorre, gli angeli, serafini dalle lucide ali, altissimo, volta, vola altissimo, gli occhi si spengono, il sudore gronda, la fronte è tirata, discendi, discendi, discendi, nell’abisso, e risali, il cerchio la ruota, evolvi, sibila fra i denti la melodia, apri il cuore, senti come sfuggono da te le dita, sulla vita, sul senno, sul senso, pelle, pelle pelle, acquisisci il colore della pelle, riproducilo, osserva il silenzio, persevera, colore amaranto, il bianco, il nero, il rosso, il verde, il viola, la luce, la gloria, discendi, apri, amore, mistifica, balena il non senso, opprimi, ritorna al santuario, immergiti nella terra, vi è un’opera oscura, saggia, lucente, ritorna nel sole, malinconico sole, il sole degli avi, la storia del mondo, dell’universo, il senso del tutto, esistenza, coscienza, luce.
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